Evidentemente dalle parti di via Burini i conti vengono fatti così (di veda gli ultimi scudetti...)

Oggi non ci siamo giocati la quaterna, ma come vi abbiamo abituati l'anno scorso ecco le statistiche di arbitro e guardalinee della partita nerazzuRa relative all'ultima stagione.
Sperando che quest'anno non ci siano i soliti favorini nerazzuRi....
| Inter | |
| Rosetti | Inter-Catania 2-0 |
| Calcagno Griselli | Roma - Inter 1-4 (Arb. Rizzoli) Inter - Atalanta 2-1 (Arb. Banti) Inter - Roma 1-1 (Arb. Rosetti) Lazio - Inter 1-1 (Arb. Rosetti) Milan - Inter 2-1 (Arb. Rosetti) Parma - Inter 0-2 (Arb. Rocchi) |
| Arbitro | Rocchi |
| Guardalinee | Nicoletti Romagnoli |
| ROMA (girone A) 16 settembre Roma-Cluji 1 ottobre Bordeaux-Roma 22 ottobre Chelsea-Roma 4 novembre Roma-Chelsea 26 novembre Cluji-Roma 9 dicembre Roma-Bordeaux | INTER (girone B) 16 novembre Panathinaikos-Inter 1 ottobre Inter-Werder Brema 22 ottobre Inter-Anorthosis 4 novembre Anorthosis-Inter 26 novembre Inter-Panathinaikos 9 dicembre Werder Brema-Inter |
| FIORENTINA (girone F) 17 settembre Lione-Fiorentina 30 settembre Fiorentina-Steaua 21 ottobre Bayern M-Fiorentina 5 novembre Fiorentina-Bayern M. 25 novembre Fiorentina-Lione 10 dicembre Steaua-Fiorentina | JUVENTUS (girone H) 17 settembre Juventus-Zenit 30 settembre Bate B.-Juventus 21 ottobre Juventus-Real Madrid 5 novembre Real Madrid-Juventus 25 novembre Zenit-Juventus 10 dicembre Juventus-Bate B. |
Adriano Galliani annuncia che i diritti TV per gli highlights in chiaro sono andati invenduti.
La prima giornata dovrebbe quindi andare in onda solo su satellite e pay-per-view su digitale terrestre...
Ma siccome le offerte Mediaset e Sky terminano rispettivamente il 29 e il 31 agosto... vogliamo scommettere che un accordo riescono a trovarlo... tra il 29 e il 31??
Riceviamo e pubblichiamo un post, segnalatoci da un lettore, a firma di Luca Beatrice, che dimostra, per l'ennesima volta, come la seconda squadra di Milano sia eternamente seconda in tutto:
Proprio un anno fa stavo attraversando uno dei miei momenti migliori (professionalmente parlando e non solo). Ferveva la preparazione della mostra "Juventus. 110 anni anni a opera d'arte", che poi a palazzo bricherasio nell'ottobre 2007 avrebbe ospitato capolavori del Pinturicchio, Andy Warhol, Francesco Clemente, Fontana, de Chirico, Sironi ecc... A distanza di un anno, dunque, mi giunge questa interessante notizia che vi giro pari pari, a conferma di come ai nerazzurri manchi originalità, competenza, e che siano destinati ad arrivare sempre ed eternamente secondi. Questa la notizia: Per il suo compleanno più prestigioso, quello del centenario, l'Inter si regala una mostra d'arte contemporanea. Il presidente Massimo Moratti, insieme al Comune di Seregno e in collaborazione con la galleria Mandelli, ha infatti organizzato 'Nerazzurra: cento artisti per cento anni di Inter', vernissage atteso all'inaugurazione il prossimo 13 settembre, in occasione della terza edizione della Notte Bianca della Brianza nella stessa cittadina di Seregno. Alla presenza del numero uno di Palazzo Durini prenderà il via una mostra - in cartellone sino al 31 ottobre - dedicata ai due colori della maglia interista, l'azzurro e il nero, interpretati liberamente da artisti di spicco del panorama contemporaneo italiano, come Renata Boero, Eugenio Carmi, Marco Cingolani, Fernando De Filippi, Umberto Mariani, Gian Marco Montesano, Luisa Raffaelli, Tino Stefanoni, Wainer Vaccari, Grazia Varisco e il gruppo Cracking Art. Lasciatemi infine brevi note di commento: Seregno, che sede prestigiosa, certo molto più esclusiva del centro di Milano! Mandelli, una piccola galleria sotto un porticato. che evento! E in quanto agli artisti, che pure rispetto, alcuni sono anche miei amici, è giusto precisare che Fernando De Filippi, direttore dell'Accademia di Brera, e GianMarco Montesano, sono milanisti, che Stefanoni, Raffaelli e Boero non riconoscono un pallone da rugby da uno di calcio. Insomma, agli ideatori di questo evento "di seconda mano", avrei consigliato, come omaggo al centenario della Beneamata, di esporre il capolavoro di Piero Manzoni, "Merda d'artista". Almeno era milanese.
Ancora una battuta di Mourinho su Ranieri: «Mi ha attaccato di nuovo? La storia è semplice. Lui ha parlato per la prima volta ed è stato felice, poi la seconda volta ed è apparso ancora più felice. Infine la terza volta e aveva un grandissimo sorriso. Poi io ho risposto e lui si è arrabbiato. Diciamo che è finita 3-1 per lui ma il gol che ho fatto io è stata proprio una prodezza».
Peccato che l'uomo di poca memoria non ricordi di essere stato lui a iniziare, mettendo le mani avanti per pararsi dalla consueta sconfitta nerazzuRa, prima del trofeo TIM...
Evidentemente ha già imparato lo stile della sua dirigenza...
Meno male che i tifosi nerazzuRi non sono tutti come loro!

1)Parlando della preparazione della Juve.....''loro sono più avanti nella preparazione perchè si sono ritrovati 3 settimane o un mese prima di noi....''
2) Parlando di Ranieri, gli ha dato del settantenne.....
3)Il giorno della sua presentazione quando ha dichiarato:''non sono un pirla...''
Cesare Prandelli è in campo. Il calcio è il mestiere, la vita che ha scelto di fare. Che ama. In amore si da. Con il cuore bisogna costruirsi e proteggere un posto migliore. Chi ama questo sport dovrebbe farlo. E l'istinto più naturale, quello di conservazione, di sopravvivenza. Questo libro si è messo accanto a Prandelli, alla sua eccezionale normalità. Alla sua terra, alla sua gente. Questo è un libro d'amore per la Fiorentina, perché siamo vestiti del nostro tifo e dei nostri sentimenti. "Si è tifosi della propria squadra perché si è tifosi della propria vita". Questo è Giovanni Raboni, poeta emiliano. Ancora calcio, e ancora vita.
E’ stato l’uomo, più che il professionista, a conquistare tutti. A Cremona, Bergamo, Torino, Lecce, Verona, Venezia, Parma, Roma, Firenze, tutte tappe del suo giro d’Italia calcistico, ma anche nelle città dove è stato avversario e mai nemico. Ecco, in questo calcio che sa molto odiare chi ha una maglia diversa, Prandelli ha insegnato il gusto per il rispetto verso gli altri. E, così, anche quelle (poche o tante) bestie che, puntualmente, in occasione di Fiorentina-Juventus si divertivano a intonare indegni coretti sulle vittime dell’Heysel, con Cesare sulla panchina viola sono tornate a essere persone con il senso della vergogna.
Mourinho risponde piccato a Ranieri: "Ranieri? Ha comunque ragione per quello che dice: io sono molto esigente con me stesso e ho bisogno di vincere per avere sicurezza delle cose. Per questo ho vinto tante trofei nella mia carriera. Lui ha, invece, la mentalità di uno che non ha bisogno di vincere e a quasi settanta anni ha vinto una Supercoppa e un’altra piccola Coppa. È troppo vecchio per cambiare mentalità"
Un attacco frontale. Misurato nei toni e con parole scelte con attenzione, ma allo stesso tempo deciso per far passare chiaramente il messaggio che aveva in mente. Massimo Moratti martedì su una delle reti Mediaset ha assistito al trofeo Tim senza recarsi a Torino. Ha visto la sua squadra perdere di misura contro la Juventus e ai rigori contro i rossoneri, ma soprattutto ha sentito il commento di Sandro Piccinini e Aldo Serena. E le critiche indirizzate dal giornalista di Mediaset e dall’ex attaccante interista, da anni apprezzata spalla tecnica televisiva, non le ha dimenticate. Tanto che ieri mattina, quando dopo il vertice di mercato con Branca si è fermato a parlare con i giornalisti sotto i suoi uffici della Saras, non è stato tenero. «L’Inter è andata molto bene - ha osservato infastidito - ed è una squadra con un notevole potenziale. Vista senza commento, devo dire che mi è sembrata interessante sia nella prima che nella seconda gara. Il commento di ieri sera (martedì) dava l’idea di un’Inter di 10 anni fa».







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